Linkra-Compel: comunicato Fim-Fiom-Sial Cobas sulla procedura per la cessione di ramo d’azienda e cigs

COMUNICATO SINDACALE

Roma, 5 aprile 2019

In data 4 Aprile si è tenuto a Roma l’incontro di procedura per la cessione di ramo d’azienda dei dipendenti Linkra e Compel che dal 2017 sono impiegati dalla società francese Cordon (140 dipendenti). Le aziende che hanno sede ad Agrate Brianza e a Cornate d’Adda e che operano nel settore  delle telecomunicazioni e della difesa sono in amministrazione straordinaria dal 2017.

Nel 2017 è stato firmato un accordo tra aziende, Ministero dello Sviluppo Economico e sindacati che prevedeva il mantenimento di una parte dell’occupazione attraverso l’affitto di ramo d’azienda da parte della società francese.

Allora la firma dell’accordo coinvolse gli oltre 450 lavoratori  di Linkra e Compel, istituzioni, forze politiche e sindacati che riuscirono a trovare una soluzione che , se pur parzialmente e con grande sacrifici per le lavoratrici ed i lavoratori, garantiva una continuità dell’attività produttiva, la salvaguardia di parte dei livelli occupazionali  attraverso Cordon e l’utilizzo di ammortizzatori sociali per garantire un reddito minimo ai lavoratori non coinvolti nel ramo d’affitto ed in ricerca di una nuova occupazione.

Negli ultime tre mesi come Organizzazioni Sindacali e RSU abbiamo chiesto all’azienda, al commissario straordinario ed al Ministero dello Sviluppo Economico di conoscere e discutere l’offerta di cessione del ramo in affitto, e ora ci troviamo di fronte ad un taglio di circa 50 occupati.

Richiamiamo l’azienda, l’amministrazione straordinaria ed il Ministero al rispetto degli accordi sottoscritti nel 2017 per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Non possiamo accettare che ancora una volta siano le lavoratrici ed i lavoratori a pagare il conto di scelte industriali sbagliate.

Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali hanno ribadito che l’operazione di cessione di ramo d’azienda deve coinvolgere tutto il personale attualmente occupato in Cordon e che sono disponibili a discutere dell’utilizzo di ammortizzatori sociali per superare la congiunturale difficoltà di mercato e la riorganizzazione produttiva ed aziendale determinata dal nuovo piano industriale e di investimenti di Cordon.

Pensiamo che l’utilizzo dei contratti di solidarietà per una generalizzata riduzione dell’orario di lavoro possa essere uno strumento utile per la difesa dei livelli occupazionali ed il rilancio industriale dell’azienda.

Martedì  9 aprile si  svolgerà  l’assemblea con le  lavoratrici ed  i lavoratori Cordon presso lo stabilimento di Omate frazione di Agrate Brianza per decidere come procedere e le eventuali iniziative sindacali e di mobilitazioni necessarie a difesa dei posti di lavoro!

L’assenza all’incontro del Ministero dello Sviluppo Economico, che fu parte attiva per la definizione  e la chiusura dell’accordo  nel 2017, aumenta oggi la difficoltà di raggiungere risultati concreti di salvaguardia dell’occupazione in Cordon.

Richiamiamo il Ministero dello Sviluppo Economico a svolgere il suo ruolo di soggetto attivo per trovare soluzioni concrete di sviluppo dell’azienda e per il mantenimento degli attuali 140 posti di lavoro  a rischio!

Le parti hanno fissato un nuovo incontro per il giorno venerdì 12 aprile. Al termine dell’assemblea di martedì 9 aprile alle ore 10.30 si svolgerà una conferenza stampa  fuori dalla sede  aziendale alla  quale invitiamo  gli organi di stampa, le istituzioni locali e politiche.

Oggi 5 aprile 2019 inoltre sono stati sottoscritti gli accordi di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessazione di attività per della società Linkra in Amministrazione Straordinaria per un totale di 200 dipendenti e della società Compel in Amministrazione Straordinaria  per un totale di 16 dipendenti,  a decorrere dal 17 aprile 2019 al 16 aprile 2020.

Nei prossimi giorni verrà convocata l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori Linkra e Compel per illustrare l’accordo e la situazione complessiva della procedura.

FIM-CISL                     FIOM-CGIL                        SIAL-COBAS                         RSU

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