Trenord accusa i lavoratori di assenteismo, i sindacati rispondono: è carenza di personale!

E’ di alcuni giorni fa una comunicazione di Trenord, rivolta alle organizzazioni sindacali e ripresa da molte testate giornalistiche, avente per oggetto la problematica quotidiana della soppressione di parecchi treni, la cui causa sarebbe, stando all’impresa ferroviaria, il comportamento assenteista di molti dipendenti. Questo fenomeno riguarderebbe circa il 10% del totale dei macchinisti e dei capitreno, insomma il personale indispensabile per permettere che un treno possa partire. Si tratterebbe di assenze di vari tipi: malattia, congedi parentali, permessi per assistere familiari in condizioni di non autosufficienza, come il beneficio previsto dalla Legge 104.

 La reazione dei sindacati

Le risposte delle organizzazioni dei lavoratori non si sono fatte attendere: hanno scritto a Trenord l’Orsa e, più recentemente, anche i sindacati Fit-Cgil e Cub Trasporti, dichiarando l’infondatezza delle asserzioni di parte aziendale. In particolare, i sindacati hanno osservato che non si può parlare di “assenteismo”, termine che per definizione intende una illegittima assenza dal posto di lavoro, quando invece il dipendente non è in servizio in quanto ammalato o perché sta usufruendo di permessi previsti dalla legge. Le modalità per perseguire chi abusa di tali possibilità già esistono, e quelle devono essere applicate, mentre non è tollerabile che si faccia di tutta l’erba un fascio e che l’azienda assuma essa stessa dei comportamenti in contrasto con le norme.

Tali, secondo il sindacato, sono i colloqui individuali ai quali, negli ultimi giorni, sono stati chiamati praticamente tutti i dipendenti che hanno usufruito di permessi o si sono assentati per malattia, documentata da regolare certificato medico, sentendosi chiedere delle giustificazioni quando invece, ribadiscono i sindacati, “le aziende non sono tenute a conoscere la diagnosi della malattia del dipendente”.

Carenze di personale e ipotesi di nuove assunzioni

L’opinione delle organizzazioni sindacali è che invece la soppressione di tutti questi treni è dovuta alla ormai cronica carenza di personale Trenord: secondo le stime dell’Orsa, ad esempio, l’impresa ferroviaria della Lombardia avrebbe la necessità di assumere almeno 250 fra nuovi capitreno e macchinisti. Quella di nuove assunzioni potrebbe essere quindi la soluzione ottimale, sia per i viaggiatori che vedrebbero cessare la fila di treni cancellati magari all’improvviso, che per i lavoratori ed i propri diritti, ma anche per molti ragazzi attualmente in cerca di occupazione, per i quali essere selezionati da Trenord rappresenterebbe certamente un’ottima opportunità.

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