CGT call center: il gruppo italiano Covisian vuole esportare in Spagna un modello fatto di flessibilità oraria e controllo dei lavoratori

Pubblichiamo il comunicato della CGT – Confederación General del Trabajo dello Stato Spagnolo, in cui si denuncia il modello instaurato nella società di contact center (call center) spagnola GSS da parte della nuova proprietà, il gruppo italiano Covisian.

I dirigenti di Covisian hanno detto ai sindacati spagnoli, tra cui la CGT, di andare a parlare coi sindacati italiani che hanno firmato accordi sulla flessibilità oraria…! Invece, i compagni della CGT interpellano noi, sindacati aderenti alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta, per avere una mano in questa difficile vertenza con il nuovo proprietario italiano. 

Cominciamo col dire che ci opponiamo alla progressiva erosione dei diritti dei lavoratori, fatta a colpi di decreti, ma anche attraverso rinnovi contrattuali sempre più al ribasso. In secondo luogo, ci impegniamo a far conoscere quanto sta succedendo in Spagna anche ai lavoratori italiani, ed in particolare a quelli di Covisian. 

Invitiamo tutti a condividere la traduzione del comunicato.

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COMUNICATO DELLA CGT 

8 maggio 2019

Traduzione a cura di Sial Cobas

http://cgt.org.es/noticias-cgt/noticias-cgt/las-recetas-del-modelo-italiano-de-covisian-en-el-grupo-gss

Le ricette del modello italiano di Covisian nel gruppo GSS: licenziamenti collettivi, flessibilità oraria, intelligenza artificiale e Control Room

Il 7 maggio del 2019, la direzione di Global Sales Solution Line (GSS Line), azienda di contact center che ha creato il Gruppo GSS, acquistata dal gruppo italiano Covisian il 27 dicembre 2018, ha presentato una procedura di licenziamento collettivo per 27 lavoratori/trici della struttura centrale della compagnia e quattro manager delle commesse di BBVA.

Le motivazioni di questi licenziamenti avanzate dalla compagnia sono di ordine organizzativo e produttivo, dovuto alla riduzione della domanda e al crollo della produzione degli ultimi mesi.

Tuttavia, alla CGT, che, insieme ad altri sindacati è coinvolta nella negoziazione del licenziamento collettivo presentato dell’azienda, non sfugge che dietro questa misura si trova l’acquisto del gruppo GSS da parte della holding italiana Covisian, che cerca di incrementare la produttività con licenziamenti collettivi e con la pretesa di introdurre flessibilità oraria che fa presuppore un tentativo di sganciarsi dal contratto collettivo di settore applicato nei contact center.

La multinazionale italiana Covisian è nata nel 2016 dalla fusione di due aziende italiane, Contacta e Visiant ed è finanziata da una società di investimento milanese a capitale fisso, composto principalmente da entità bancarie, chiamato Aksia Capital IV.

Il Modello Italiano

Il gruppo Covisian afferma di avere in Italia un modello unico per incrementare gli utili in maniera esponenziale. Un meraviglioso sistema di flessibilità oraria che consiste nel disporre delle lavoratrici e dei lavoratori a suo piacimento, quando la produttività lo richiede. Il monitoraggio di questa produttività si realizza grazie ad un programma informatico, chiamato “Sparta”, basato sull’intelligenza artificiale, che consiste sostanzialmente in un controllo del rendimento di ogni lavoratore che deve registrare ogni chiamata secondo alcuni parametri determinati che conosce solo questo programma. Per la CGT: la solita vecchia storia, aumentare i guadagni incrementando i profitti.

La multinazionale italiana vuole importare questo modello nel gruppo GSS e ci invita anche a parlare con alcuni sindacati italiani con i quali hanno già fatto accordi in passato per flessibilizzare le condizioni del personale. Come CGT ignoriamo quanto previsto dalla legislazione italiana e dai loro sindacati compiacenti, però abbiamo ben chiaro che utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per fermare questi attacchi e aggressioni che violano da cima a fondo i pochi diritti che abbiamo nel settore dei call center in Spagna. E se vogliono che parliamo con i sindacati italiani lo faremo, ma non con quelli da loro indicati, bensì con i compagni e le compagne della Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e Lotta.

La CGT ha vari fronti aperti dall’arrivo della nuova proprietà; ma, senza dubbio, sia lo strumento informatico Sparta, sia la flessibilità oraria, sia questo licenziamento collettivo, si inseriscono in un unico progetto voluto dalla nuova amimnistrazione Covisian.

L’acquisto del gruppo GSS è stata un’operazione-lampo. Il vecchio padrone dell’azienda, Vicente López, ha venduto il suo pacchetto azionario a Covisian, e gli azionisti minoritari hanno seguito il suo esempio, cedendo tutto a Covisian, in cambio di un cinque per cento del loro pacchetto azionario.

Inizio dei licenziamenti “per giusta causa”

Sebbene la procedura di licenziamento collettivo sia stata presentata il 7 maggio, i licenziamenti avvengono già da vari mesi. Non appena arrivati gli italiani, sono iniziati i licenziamenti individuali “per giusta causa”. Il primo fra questi è stato la Direttrice Corporativa dell’area Operazioni, Concha Velasco, una delle persone che crearono il gruppo GSS e che faceva parte del Consiglio direttivo; successivamente, sono stati licenziati altri direttori e responsabili che fino ad allora sembravano intoccabili. Per nessuno di questi è stata presentata la lettera di licenziamento ai rappresentati dei lavoratori. Tutti questi sono stati buttati in mezzo alla strada, ricevendo grossi indennizzi. Quando è stata presentata la procedura di licenziamento collettivo erano quindi già stati fatti undici licenziamenti individuali di questo tipo.

Nello stesso tempo, hanno installato unilateralmente e gradualmente il programma Sparta nelle diverse commesse. La CGT ha presentato un report negativo sull’adozione di questa applicazione informatica perché comporta un maggior carico di lavoro per gli operatori e perché non è stata neanche effettuata una valutazione dei rischi da parte del dipartimento di prevenzione, come richiede la Legge di Prevenzione dei Rischi sul Lavoro.

Inoltre, questo sistema richiede agli operatori e alle operatrici di entrare in anticipo per accendere il computer e connettersi a Sparta. Maggior intensificazione del lavoro, aumento indiretto della giornata lavorativa, tutto questo senza contare l’aumento dello stress dovuto al fatto di restare connessi a questo sistema di controllo per tante ore. Questi sono solo alcuni degli inconvenienti che ha segnalato la CGT fino ad ora.

Quello che loro chiamano Sparta ci ricorda la situazione di schiavitù di Matrix, dove le macchine e le intelligenze artificiali sostituiscono le persone. Inoltre con questo nuovo applicativo vogliono far passare una indecente e illegale distribuzione irregolare della giornata di lavoro da loro chiamata “flessibilità”. Il modello instaurato da questa multinazionale italiana comporta l’aumento o la riduzione della giornata lavorativa in base ai suoi comodi, modificare l’orario col preavviso di un solo giorno di anticipo o addirittura nel corso della giornata stessa. Non solo si viola il contratto collettivo, ma anche lo stesso Statuto dei Lavoratori quando l’azienda pretende che i lavoratori se ne vadano a casa quando c’è un calo di lavoro facendo figurare queste ore in meno come ferie o come giorni non lavorati. E tutto con la stessa motivazione con cui giustificano la procedura di licenziamento collettivo, ovvero il calo della domanda.

Control Room

E non abbiamo finito, oltre a tutto ciò sono stati fatti nella sede centrale della compagnia dei lavori urgenti e improrogabili, innalzando delle mura e compartimentando degli spazi per creare quella che hanno chiamato “Control Room”, un sofisticato centro di controllo dove grazie agli applicativi informatici si supervisiona la produzione degli operatori/operatrici, e in questo modo si ammortizzano i primi posti di lavoro di cui vogliono disfarsi con il licenziamento collettivo. Senza voler essere pedanti, recitava il Libro dell’Ecclesiaste (1,9) “La storia non smette mai di ripetersi; ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole.” Dietro la facciata informatica e avanguardistica, si nasconde la solita vecchia pretesa capitalista di sempre: disporre della classe operaia in base ai suoi capricci e secondo le sue necessità produttive.

La CGT ha messo a disposizione del suo team giuridico tutta la documentazione inerente questa procedura di licenziamento collettivo, e sta lavorando sindacalmente e giuridicamente sull’introduzione della flessibilità oraria.

Ci troviamo di fronte ad un’offensiva aziendale che pretende demolire le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori. Il nostro sindacato combatterà in strada e nei tribunali, ancora una volta, contro questa arrogante strategia. Per la CGT le macchine, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo delle forze produttive devono comportare dei miglioramenti per le condizioni di più di 2000 persone che lavorano in GSS nello Stato spagnolo.

Per concludere, aggiungiamo che nessuno dei nuovi padroni si è preoccupato minimamente di domandare che problemi abbiano le persone che lavorano portando avanti il gruppo GSS, né hanno voluto risolvere nessuno dei conflitti in corso. Vogliono solamente applicare le loro ricette. Come CGT riteniamo che Covisian ha una questione da risolvere: tornare con i piedi per terra o perseverare su questa strada. Dopo la loro risposta… verrà la nostra. Continueremo a informare.

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