A sostegno delle mobilitazioni in Iran. Facciamo nostro e aderiamo all’appello delle organizzazioni sindacali francesi
COMUNICATO STAMPA ADL COBAS, CLAP, CONFEDERAZIONE COBAS, SIAL-COBAS e Autogestione in Movimento – Fuorimercato
I sindacati francesi CFDT, CGT, UNSA, FSU e Solidaires esprimono il loro pieno sostegno alle mobilitazioni in corso in Iran, che si svolgono in un contesto di collasso economico, iperinflazione ed esplosione della povertà.
Di fronte a questa legittima rabbia e a una potente mobilitazione, la Repubblica islamica dell’Iran risponde con una repressione sempre più dura, violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani e ripetute violazioni delle libertà fondamentali.
Oggi i manifestanti lamentano centinaia di morti, arresti di massa, detenzioni arbitrarie e violenze nei loro confronti. Le forze dell’“ordine” intervengono persino negli ospedali dove vengono curati i feriti.
Da diverse settimane, le autorità iraniane hanno intensificato gli arresti arbitrari, moltiplicato le violenze e le gravi violazioni dei diritti della difesa, pronunciato pesanti condanne nei confronti di manifestanti, sindacalisti e difensori dei diritti umani.
Le rivendicazioni sociali e sindacali sono sistematicamente criminalizzate, l’apparato giudiziario e di sicurezza instaura un clima di paura per soffocare ogni forma di protesta collettiva.
Queste pratiche violano palesemente gli impegni internazionali dell’Iran, in particolare le convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e i patti internazionali relativi ai diritti civili, politici, economici, sociali e culturali.
Le organizzazioni sindacali denunciano la sistematica criminalizzazione delle rivendicazioni sociali e sindacali, nonché l’uso dell’apparato giudiziario e di sicurezza per mettere a tacere ogni forma di contestazione.
Respingono inoltre i tentativi di ingerenza esterna provenienti, in particolare, dagli Stati Uniti e da Israele.
Le donne occupano un posto importante nelle attuali mobilitazioni in Iran, riprese dalla fine di dicembre in molte città del Paese. Il loro impegno non si limita alle rivendicazioni economiche, ma si inserisce anche in una più ampia contestazione delle violazioni delle libertà fondamentali e della segregazione di genere imposta dal regime dei mullah.
Sono oggetto di una repressione particolarmente violenta: arresti di massa, detenzioni arbitrarie, stupri e violenze fisiche di ogni tipo.
Anche i giovani sono al centro delle mobilitazioni e sono tra i primi bersagli della repressione.
Molti di loro vengono arrestati, condannati a pene severe e alcuni giustiziati al termine di procedimenti sommari, nell’ambito di una strategia di terrore volta a dissuadere i giovani iraniani dall’impegnarsi e mobilitarsi.
Le organizzazioni sindacali francesi CFDT, CGT, UNSA, FSU e Solidaires ribadiscono il loro incrollabile impegno a favore della solidarietà internazionale tra i lavoratori e tra i popoli. Esortano le autorità francesi, europee e tutte le istituzioni internazionali competenti ad agire in modo inequivocabile e con determinazione per esigere la fine immediata della repressione, il rispetto delle libertà fondamentali e la protezione effettiva delle persone mobilitate.
Esse chiedono in particolare:
- la fine immediata della repressione contro le mobilitazioni sociali, sindacali e civiche;
- la libertà di organizzazione e di manifestazione;
- il rilascio di tutte le persone detenute per aver esercitato i propri diritti fondamentali;
- il rispetto da parte dello Stato iraniano dei propri impegni internazionali in materia di diritti umani e libertà sindacali;
- l’immediata cessazione delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte.
Le organizzazioni sindacali francesi continueranno a portare avanti queste richieste in tutte le sedi nazionali, europee e internazionali. Esse esprimono il loro sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori e all’intera società civile iraniana nella loro mobilitazione per la giustizia sociale e le libertà fondamentali.
