19 settembre in piazza
Metti la tua firma contro il licenziamento di Margherita Napoletano coordinatrice delle RSU dell’Ospedale San Raffaele del gruppo San Donato. La sua attività di RLS dal 1999 e la recente denuncia a Report sulla presenza delle cooperative e dei rischi provocati da queste scelte sono presumibilmente ciò che hanno fatto scattare il licenziamento. La direzione del gruppo San Donato vuole togliere di mezzo un ostacolo e mandare un segnale ai/lle dipendenti che sono in lotta per ottenere un ritorno a migliori condizioni contrattuali altrimenti tra il personale continueranno le dimissioni che disperdono professionalità ed esperienze rendendo il San Raffaele sempre meno di qualità.
Il licenziamento di Margherita colpisce anche tutti noi utenti perché vuole zittire chi per il ruolo Sindacale e sulla Sicurezza deve e può intervenire anche pubblicamente per far conoscere quello che succede in ogni posto di lavoro. Tanto più in una struttura che in parte è finanziata con i soldi pubblici.
E’ importante che ognuno faccia circolare nei posti di lavoro e nella società questo appello per solidarizzare anche con le firme e, per chi può, passando al presidio.
Il sindacato SIAL-Cobas aderisce e invita a partecipare alla manifestazione del 19 settembre dalle ore 10 (in centro a Milano a presto verrà comunicato).
Il corteo toccherà la sede di chi controlla il San Raffaele e la sede legale della TIM che ha licenziato Simone Vivoli per la sua attività sindacale (negli anni ha promosso lotte e ha dato assistenza ai diversi lavoratori che ne avevano bisogno sostenendoli anche nelle cause legali). ** notizie aggiornate su: fb lavoratori in lotta all’Ospedale San Raffaele. https://www.facebook.com/groups/103994959689732
Con l’art. 18 dello statuto dei lavoratori menomato è diventato possibile l’abuso dei licenziamenti ritorsivi per la difficoltà ad ottenere la reintegra.
Ecco alcuni esempi di licenziamenti disciplinari vissuti o in corso: Simona (già RLS e delegata RSU metalmeccanica prima in Fiom-Cgil, poi USB e Uilm); Stefano troppo rompiscatole per motivi di salute? Per motivare il licenziamento c’è un diffuso abuso dell’argomento della rottura del rapporto di fiducia. Anche il motivo inconfessabile della perdita della salute è una possibilità per liberarsi ad esempio del lavoratore interinale che dopo 7 anni per la prima volta è costretto a curarsi e si vede interrompere il contratto. Idem vale per i pony (staff leasing anche da 10 anni) che potranno essere sostituiti da robot ma che nel frattempo subiscono perdita del posto di lavoro.
Il licenziamento disciplinare (soggettivo) e quello per GMO (giustificato motivo oggettivo = spesso inventato per aumentare i profitti e ridistribuire il lavoro aumentando i carichi su chi resta) è difficile contrastarlo caso per caso anche se il piano legale può dare dei risultati.
Proponiamo alle realtà partecipanti alla manifestazione del 19 settembre di organizzare un coordinamento per il ripristino dell’art. 18 e/o dell’allargamento a tutto il mondo del lavoro della legge in vigore per i pubblici dipendenti.
Lì, 31-08-2026
