Se ami la scuola sciopera! Sciopero generale della scuola 14 febbraio 2020

SE AMI LA SCUOLA SCIOPERA

14 FEBBRAIO 2020 H 10:00 LARGO CAIROLI MILANO

giornata d’amore e lotta per la scuola

Cara scuola,

ti ho conosciuto che avevo 6 anni. Tu molti di più, ma mi sei piaciuta subito. Eri diversa dagli altri, diversa dalla famiglia, diversa da via Trieste dove giocavo con mio fratello, diversa dall’oratorio, diversa dalle panchine dove ci si incontrava con gli altri. Non mi hai trattato sempre bene. Un sacco di volte mi hai fatto tornare a casa con la paura di prenderle o addirittura piangendo. Però ogni tanto succedeva di fare la strada camminando sull’aria dalla felicità!

Il nostro, è sempre stato un rapporto tra alti e bassi, e non dire come al solito che dipendeva solo da me.. che ero bravo ma… che se mi impegnavo di più…. che ero intelligente ma non mi applicavo…Basta ripetermi sempre le stesse cose!

Guarda che tu mi sei sempre piaciuta. Tant’è che in fin dei conti mica ti ho mai abbandonato…appena ho finito di stare da una parte del banco sono passato dall’altra parte.

Te l’ho detto, mi piaci… anche se stare lontani ogni tanto va bene… per esempio in estate ci sta prenderci un po’ di tempo, fare altre esperienze, conoscere gente nuova. Che la gelosia la lasciamo a chi piace essere sempre identico a se stesso.

Tu no! Tu non vuoi essere sempre uguale a te stessa. Tu sei bella quando sai cambiare. Quando torno e mi stupisci con qualcosa.

Ecco! Tu sei bella perché quando cambi tu, cambia anche tutto il mondo che ci sta intorno. Se cambi in meglio, il mondo cambia in meglio. Ma…. Se non cambi, o addirittura peggiori, non ti stupire poi se non ti piace quello che vedi là fuori. E non dire che ti do sempre la colpa. Ormai sono quasi vecchio e non mi spaventa dire i tuoi difetti guardandoti negli occhi. Proprio perché non ho paura che tu possa credere che non ti voglio più bene. Lo sai benissimo che non succederà mai. E allora…. Ascolta!

Abbi un po’ più cura di te stessa. A volte vai letteralmente a pezzi. Ci fai cadere gli intonaci sulla testa, hai edifici semidiroccati, insicuri, non accoglienti. Noi vogliamo crescere in luoghi sicuri, belli e che offrano ciò che serve per crescere e apprendere.

Non farci lavorare male. Volerti bene non vuol dire che siamo disposti a essere sfruttati. Sai quanti precari ci sono che lavorano per te? Sai cosa vuol dire arrivare alla mia età e non avere sicurezze? Sai quanti educatori lavorano per te sulla disabilità e sono sottopagati e senza alcuni diritti che sembravano ormai acquisiti? Sai che se l’alunno che seguono sta a casa per malattia, gli educatori dopo il secondo giorno perdono le ore e quindi parte dello stipendio?

Per questi motivi visto che fra poco è San Valentino si sciopera! E ho anche deciso di scriverti questa lettera d’amore per spiegarti che ti voglio bene ma a volte mi fai proprio incazzare.

Lo so che la cosa è reciproca. Che spesso sono io che non sono adeguato. Che non sono capace di fare bene quello che mi chiedi di fare. Mica le do tutte solo a te le colpe…. Ma facciamo così allora: tu sai cosa c’è che non va. Cerca di cambiare queste cose, e anche in fretta per piacere.

Perché io sono vecchio e tra qualche anno ti saluterò, ma se continui a peggiorare così… Troverai ancora qualcuno disposto a scriverti una lettera d’amore?

Educatrici ed educatori della scuola in Sciopero il 14 febbraio

Come operatrici ed operatori sociali Sial Cobas che lavorano nelle scuole come Assistenti educativi, su progetti di inclusione e a fianco dei bambini disabili, abbiamo scelto di scioperare il 14 febbraio per unirci alle insegnanti e agli insegnanti precari, al personale ATA, alle operatrici dei servizi mensa e a tutti coloro che nella scuola ci lavorano, che la scuola la conoscono, che la scuola la fanno, da precari e non, dipendenti del MIUR o di altri. Per la prima volta possono scioperare insieme le /i dipendenti pubblici, le/i dipendenti delle Cooperative sociali o di servizi (es. mensa), pulizie, vigilanza e tutti quelli che vivono e lavorano nella scuola. Ad esempio molte/i lavoratrici/ori impiegati nelle mense subiscono come noi la sospensione estiva di lavoro e salario.

Non vogliamo una scuola precaria. Per noi che ci lavoriamo ma soprattutto per i bambini e i ragazzi che seguiamo in un percorso di crescita. Non c’è prospettiva in una scuola dove non c’è continuità, dove non si può progettare per il futuro, dove chi ci lavora vive con l’ansia dell’estate oppure con la frustrazione di non poter accedere ad un mutuo a 40 anni.

Perché gli appalti dei Servizi Scolastici sono sempre più al ribasso.

Perché ce ne dobbiamo tornare a casa non pagati quando il nostro bambino è assente.

Perché in alcuni territori cominciamo a lavorare ad ottobre perché i Comuni possano risparmiare. In altri ci richiedono una timbratura digitale come forma di controllo.

Inoltre diversi Comuni non hanno adeguato le tariffe tenendo conto degli aumenti contrattuali dell’ultimo rinnovo del C.C.N.L. Cooperative Sociali.

Perché la professionalità (di tutti) può esprimersi solo creandone le condizioni.

La scuola così come è non ci piace. E non funziona.

Quando funziona è grazie, come sempre, agli sforzi delle persone (che svolgono diverse professioni) che si uniscono perché hanno a cuore l’educazione e i propri bambini.

Non possiamo accontentarci. Tocca anche a noi unirci e chiedere di più.

Chi lavora nella scuola è malpagato! Altro che salari europei!

1milione 200mila dipendenti del Ministero di cui 150.000 precari; non bastano solo 24.000 assunzioni!

Decine di migliaia di assistenti scolastici pagati ancora meno. Le paghe basse e la precarietà non aiutano gli studenti e fanno male alla scuola:

Costruiamo insieme lo sciopero!

• Diritti e dignità per le educatrici e gli educatori che lavorano per la scuola

• Assunzioni su ogni cattedra docente disponibile

• Sicurezza nelle scuole per bambine/i e lavoratrici/ori

• Riconoscimento per tutte le professioni educative e della scuola

Sciopero generale della scuola 14 febbraio 2020

h 10 Corteo largo Cairoli – Milano

Operatrici e operatori Sociali Sial Cobas

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