Incontro nazionale educatrici/ori e operatrici/ori del sociale promossa dall’intersindacale Sial Cobas-ADL Cobas con Rete Educatori Nazionale

Mentre le istituzioni tagliano risorse al welfare nazionale, tramite le gare d’appalto nei settori dell’accoglienza, di servizi educativi e dell’assistenza alla persona, portando quindi al minino la qualità del servizio, da oltre due anni l’intersindacale Sial Cobas, Adl Cobas, assieme alla rete di educatori nazionale e i collettivi territoriali, hanno attivato un percorso partecipato, per migliorare le condizioni di lavoro nel terzo settore.
In questo percorso si sono ottenuti importanti risultati territoriali e forme di pressioni nazionali che hanno portato centrali cooperative e sindacati confederali a rinnovare il CCNL nel 2019 ormai scaduto da sette anni, tramite una piattaforma non costruita, ma neppure condivisa prima con le lavoratrici/ori del settore. È stato infatti all’occhio di tutte e tutti, durante le assemblee di presentazione del CCNL, come non ci sia stato alcun miglioramento, e come le richieste che da anni si portavano avanti quali il riconoscimento delle maggiorazioni degli straordinari, l’utilizzo della banca ore, l’eliminazione delle notti passive, giusto inquadramento [ecc.,], siano state accantonate o comunque demandate ad un livello di contrattazione territoriale, dove cooperative e confederali osteggiano la libertà sindacale accampando una maggiore rappresentatività, nonostante non abbiano alcun confronto democratico con i lavoratori e le lavoratrici del settore, o gli altri sindacati, per decidere sui contenuti contrattuali.

Per questi motivi dopo il rinnovo del CCNL abbiamo attivato assemblee aziendali e territoriali per costruire assieme un altro contratto possibile che rispecchi la dignità delle lavoratrici e allo stesso tempo la qualità dei servizi alla cittadinanza.
Ci siamo anche dotati di un modulo interattivo per condividere e modificare la piattaforma tramite web per raggiungere il maggior numero di lavoratrici/ori possibili (Puoi dare il tuo contributo utilizzando questo link https://forms.gle/Y3UwAYN1yGQUFr9Q7 entro il 7 febbraio 2020).

Domenica 9 febbraio a Reggio Emilia nella mattinata presenteremo e discuteremo i risultati finali della consultazione sulla piattaforma, per procedere, una volta approvata, a mandare la proposta alle centrali cooperative con l’obiettivo di evitare che passino altri 7 anni per prossimo rinnovo del contratto nazionale, tenendola comunque come punto di riferimento per le vertenze aziendali e territoriali.
Un altro punto che affronteremo nella mattina di domenica sarà il rinnovo del contratto UNEBA e le similitudini con il CCNL cooperative sociali, per cominciare un percorso verso un unico contratto collettivo per il settore e ricomporre quella frammentazione che dall’inizio dell’esternalizzazione dei servizi ad oggi non accenna a fermarsi.
Nel pomeriggio affronteremo le varie vertenze e conquiste territoriali, mettendo in comune i percorsi in essere, le difficoltà e le prospettive, individuando momenti di mobilitazioni comuni e favorire tramite la messa in comune di bisogni e competenze un percorso che possa essere aggregante ed in grado di migliorare le condizioni lavorative, avere parola nei territori sui servizi che si riducono sempre più a mera assistenza e precarietà selvaggia del lavoro.

Per questi motivi invitiamo tutte e tutti domenica 9 febbraio alle ore 10,00 presso Casa Bettola per organizzarci e informarci sul futuro del nostro lavoro ed il futuro del welfare nei territori e a livello nazionale.

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