Due giorni di mobilitazione intersindacale dei lavoratori di Air France in sostegno dei 5 colleghi sotto processo per le proteste del 5 ottobre

sostegno 5 Air FranceOggi 5 lavoratori di Air France sono chiamati a comparire in Tribunale per i fatti del 5 ottobre, quando due manager di Air France sono stati inseguiti e strattonati durante un Comitato Centrale d’Impresa in cui si annunciava una ristrutturazione e il taglio di 2900 posti di lavoro.

Come viene scritto in un comunicato intersindacale che raccoglie eccezionalmente tutte le sigle presenti nella multinazionale, “questi lavoratori sono vittime della politica antisociale dei dirigenti di Air France, che si servono di quell’episodio per criminalizzare tutto il dissenso dentro l’azienda”. Si ha quindi “il dovere morale di difendere questi 5 lavoratori perchè quella manifestazione era stata indetta con l’obiettivo comune di affermare un progetto di sviluppo diverso per Air France”. Per questo tutti i lavoratori sono chiamati a raccogliersi oggi sotto il Tribunal de Grande Instance di Bobigny e a partecipare domani 3 dicembre ad una manifestazione con sit-in a Main Street au Siège:

– contro la criminalizzazione dell’azione sindacale

– per il ritiro delle denunce

– per l’arresto immediato dei procedimenti giudiziari

– per l’arresto delle procedure di licenziamento totalmente ingiustificate

Nel più assoluto silenzio mediatico, dovuto al fatto che tutta l’attenzione è concentrata sulla lotta al terrorismo – da cui sono conseguite le leggi speciali sulla sicurezza che soffocano ogni dissenso – Air France continua a portare avanti i suoi piani di ristrutturazione/distruzione dell’azienda. 

“Qualcuno potrà anche sentirsi rassicurato – continua il comunicato intersindacale – quando la direzione promette di minimizzare l’impatto dei tagli dei posti di lavoro attraverso il PDV (Piano di Partenze Volontarie)*. Ma occorre essere consapevoli del fatto che, dopo ben 5 Piani di Partenze Volontarie il bacino dei volontari è praticamente esaurito, ma soprattutto che questa politica di decrescita non avrà mai fine. Dei licenziamenti sono quindi in arrivo, anche di più di quelli che ci si possa aspettare. L’analisi dell’insieme delle organizzazioni sindacali riunite è che lo sviluppo della nostra compagnia non è negoziabile, perché solo investendo nello sviluppo si garantiscono i posti di lavoro e la sicurezza dei voli”.

Investimenti che l’azienda non vuole fare, piangendo miseria quando invece il suo traffico aereo è in crescita.

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*Il PIANO DI PARTENZE VOLONTARIE è un dispositivo, non regolamentato dal Codice del Lavoro Francese, di cui si sono servite negli ultimi anni aziende multinazionali come Air France e Opel per ridurre gli organici. Non si tratta nè di licenziamenti, nè di dimissioni tradizionali: il PDV è una procedura a sé stante economicamente più vantaggiosa e più agile per l’impresa che non un Piano di Salvaguardia dell’Impiego (PSE). La si può definire una tottura del contratto di lavoro di comune accordo per motivi economici in cui il lavoratore rinuncia a contestare in futuro queste stesse motivazioni economiche. Avrà quindi diritto alle indennità convenzionali più la somma che il datore di lavoro prevede all’interno del Piano di Partenze Volontarie. Successivamente si ha diritto all’indennità di disoccupazione.

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