Novità per le ferie per i lavoratori con il contratto Federmeccanica: le Ferie sono 20 giorni da inizio rapporto di lavoro dopo 10 anni diventano 21 gg e dopo 18 anni maturano i 25 gg (gli impiegati avevano questi diritti da sempre – mentre gli operai per contratto nazionale li hanno avuti dal 2008 e finalmente dopo i 18 anni nel 2026 li hanno potuti usufruire).
Per un anno solo?? Pare di sì perché nel contratto nazionale c’è stato un ennesimo scambio a perdere. Infatti, le ferie oltre le 4 settimane (20 giorni), non sarebbero più ferie ma diventano PAR dal 1° gennaio 2027. Ledono i diritti dei dipendenti operai che le avevano appena ottenuti. Ledono i diritti degli attuali assunti che li hanno maturati. E ledono i diritti di chi li stava maturando e non li avrà più sotto la voce ferie. A meno che a livello aziendale si stabilisca con un accordo di salvaguardia una voce di miglior favore mantenendoli nella voce ferie.
Cosa sono e da dove arrivano i PAR (Permessi annui retribuiti)? Per un periodo intermedio sono stati PIR (Permessi Individuali Retribuiti) ma sono nati nel 1984 come ROL (Riduzione Orario di lavoro) crescendo negli anni da 40 a ore a 72 ore annue. L’equivalente di una settimana di 38 ore e mezza invece delle solite 40. In alcune aziende per avvicinarsi alle 35 ore si è adottata l’uscita anticipata nelle forme più adatte al personale e a tipo di aziende.
Nel 2026 i PAR per i metalmeccanici giornalieri risultano essere composte da 72 ore di derivazione ROL e altre 32 ore di ex 4 Festività ovvero 13 giorni e 104 ore totali.
Di queste a gestione collettiva la direzione ne può utilizzare collettivamente un massimo di 7 (sette) giornate (variabili a seconda dei rinnovi contrattuali). Ma anche meno a seconda delle aziende e delle necessità di flessibilità per carichi di lavoro o altre chiusure.
Quindi a mal pensare il travaso di 1 gg e di 5 gg di ferie dentro i PAR creerà altre distorsioni: si perdono per i neoassunti il titolo di ferie e non le maturano più?? E cosa succede alla fascia intermedia che li stava maturando? Chi li ha già maturati potrà pretendere di tenerli come ferie e contestare legalmente la clausola contrattuale? Il divide et impera funziona sempre.
NON è stata una scelta condivisa, esplicitata .. anzi la scopriamo a ottobre 2026 (c’è sempre da temere quando si scrivono i testi al buio fuori dalla trattativa in segrete stanze: e infatti ecco l’ennesima sorpresa negativa). E’ una modifica del contratto senza nessun mandato, non spiegata nelle assemblee e scritta dopo la chiusura dell’accordo. I PAR potranno essere pagati mentre le ferie sono un diritto e non sono monetizzabili (salvo alla cessazione del lavoro). Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore e servono a garantire il recupero psico-fisico. E per gli impiegati il diritto a 5 settimane era in vigore da decenni.
Il passaggio da Ferie a PAR è negativo per molti aspetti: il contratto nazionale ha cambiato spesso le modalità di fruizione, sono monetizzabili e a livello aziendale le direzioni possono usarle come elemento di flessibilità. Il lavoratore deve sottostare alla concessione del PAR entro limiti e % aziendali. Le ferie sono un istituto legale e un diritto goderle e utilizzarle entro il periodo di maturazione. Spesso non succede perché gli organici sono tirati e per dare continuità al cliente o alla produzione si accumulano e poi diventa difficile consumarle godendole quando se ne ha voglia e bisogno. Andrebbe ripresa la contrattazione e il controllo sugli organici necessari e sul rimpiazzo del turn over.
Le ferie diventeranno 4 settimane per tutti/e. I PAR passerebbero da 104 ore annue a 112 ore per chi oltre 10 anni di anzianità e a 144 ore annue per chi ha oltre 18 anni di anzianità. L’orizzonte della 5° (quinta) settimana di ferie scompare per sempre e per tutti?
A guadagnarci è solo il padrone; è solo l’impresa con più flessibilità.
Lì, 13-10-2026
