Dichiarazione del Comitato Nazionale del Sindacato Solidaires, 7 e 8 ottobre 2026
Da diverse settimane, studenti delle scuole superiori e universitari si stanno mobilitando per denunciare il deterioramento delle loro condizioni di studio, la piattaforma di ammissione universitaria Parcoursup, la carenza di personale, la mancanza di risorse, le politiche che stanno smantellando i servizi pubblici e, più in generale, il futuro che questa società riserva loro. Questa mobilitazione ha proporzioni storiche, come dimostrano le manifestazioni del 6 ottobre.
Il Comitato Nazionale della federazione sindacale Solidaires offre il suo pieno e incondizionato sostegno a questo movimento. Le sue rivendicazioni coincidono con quelle che sosteniamo quotidianamente: servizi pubblici accessibili, condizioni di lavoro e di studio dignitose, rafforzamento dei diritti sociali, rottura con le politiche di austerità, una politica ambientale che tuteli il mondo del lavoro e l’intera popolazione, e una lotta senza compromessi contro l’estrema destra. Per questo motivo la federazione sindacale Solidaires lancia un appello alla mobilitazione di massa contro l’estrema destra e alla partecipazione alla mobilitazione contro il congresso del Rassemblement Nazionale di Orléans del 24 ottobre.
Mentre il governo prepara un nuovo bilancio caratterizzato da tagli per decine di miliardi di euro, continua a percorrere la stessa strada: far pagare la crisi ai lavoratori, ai precari, ai giovani e ai pensionati, tutelando al contempo gli interessi dei più ricchi. La mobilitazione giovanile è anche una mobilitazione contro questa politica di regressione sociale.
Di fronte alla mobilitazione, il governo risponde con la repressione.
Invece di rispondere alle richieste, il governo ha scelto la repressione. Studenti minorenni sono stati picchiati, aggrediti, colpiti con gas lacrimogeni e mutilati. La presenza della polizia fuori dalle scuole superiori e persino all’interno delle università rappresenta un nuovo sviluppo particolarmente preoccupante. Questa repressione e violenza, che ricordano l’ideologia di estrema destra, sono inaccettabili. Solidaires condanna fermamente la violenza della polizia e i tentativi di intimidire e criminalizzare il movimento. Deve essere concessa un’amnistia alle migliaia di manifestanti perseguitati per la loro partecipazione alla mobilitazione e tutti gli autori di atti di violenza da parte della polizia devono essere processati.
Non lasceremo soli i giovani
Il movimento sindacale deve stare al fianco di coloro che si stanno mobilitando oggi. Solidaires chiede un continuo sostegno alle mobilitazioni, alle iniziative degli studenti delle scuole superiori e universitarie e la messa a disposizione di tutte le risorse del sindacato per lo sviluppo del movimento.
L’attuale mobilitazione si è estesa anche al mondo del lavoro. Queste estensioni devono essere amplificate. Invitiamo i lavoratori a unirsi ai giovani mobilitati e a costruire lo sciopero.
Nuovi passi per costruire lo sciopero – Costruiamo insieme il prossimo capitolo
La mobilitazione giovanile dimostra che nel Paese esiste una profonda rabbia. Lo sciopero del 29 settembre ne è già stata una chiara dimostrazione. Il ritiro dello Stato dai servizi pubblici colpisce studenti delle scuole superiori e universitari, così come i loro insegnanti, assistenti, vigili del fuoco, operatori sanitari e, più in generale, tutti i lavoratori. Allo stesso tempo, tutto aumenta tranne salari e pensioni, mentre i più ricchi diventano sempre più ricchi. Per questo la nostra rabbia deve unirsi.
La federazione sindacale Solidaires si impegna ad amplificare il movimento e la sua convergenza con il mondo del lavoro. A tal fine, collabora direttamente con le organizzazioni studentesche delle scuole superiori e universitarie per definire insieme i prossimi passi, nel rispetto dell’autonomia dei movimenti studenteschi. La federazione sindacale Solidaires appoggia le date di mobilitazione stabilite dalle Assemblee Generali e mette a disposizione i propri avvisi di sciopero per la partecipazione, a partire dall’8 ottobre.
La federazione sindacale Solidaires chiede che le mobilitazioni del 13 ottobre diventino un nuovo punto di convergenza attraverso lo sciopero. Proporrà questa iniziativa all’alleanza intersindacale.
L’autunno sarà implacabile. Le prossime mobilitazioni dovranno contribuire al rafforzamento del movimento avviato nelle scorse settimane.
qui potete trovare altri materiali: https://www.solidaires.org/solidaires-avec-le-mouvement-de-la-jeunesse/
