Sial Cobas: chiediamo il ritiro del licenziamento del lavoratore della Casadio di Ghisalba (Bg) del gruppo Cimbali

Chiediamo il ritiro del licenziamento del lavoratore della Casadio di Ghisalba (Bg) del gruppo Cimbali.

E’ stato attivato il collegio di conciliazione e arbitrato secondo l’art. 7 dello statuto dei lavoratori presso l’Ispettorato del Lavoro di Bergamo e siamo in attesa della convocazione.

Licenziato per motivi disciplinari: sproporzionato quindi sbagliato. Scelgono più facilmente il licenziamento perché grazie alla Fornero e al Jobs Act non rischiano più la sacrosanta condanna della reintegra sul posto di lavoro. Rischiano solo la condanna economica di pochi mesi. Il buon senso dice che non si deve litigare in azienda. E i due anche se se le sono urlate sono stati fermati e non sono arrivati alle vie di fatto. L’unico ad avere qualche conseguenza è stato uno dei due che è intervenuto per evitare le vie di fatto; nei movimenti, inevitabilmente bruschi, si è trovato una piccola contusione al labbro.

Il contratto Confimi nella parte: Art. 67 (Provvedimenti disciplinari) dice: E) Licenziamento: “ Vi si incorre in genere per tutti quei casi in cui la gravità del fatto non consente la ulteriore prosecuzione del rapporto di lavoro, ed in particolare per: …. 9) alterchi con vie di fatto, ingiurie, disordini, risse o violenze sia al di fuori che all’interno dei reparti di lavorazione o degli uffici;.. Il contratto Confimi non paga il preavviso

mentre il contratto Federmeccanica nella parte provvedimenti disciplinari è diverso e dice così:

A) Licenziamento con Preavviso – d) rissa nello stabilimento fuori dei reparti di lavorazione;

B) Licenziamento Senza Preavviso – h) rissa nell’interno dei reparti di lavorazione.

Ora è evidente che la contestazione disciplinare è sensata a fronte di diverbi che sono arrivati fino ad un momento prima delle vie di fatto ma qui non c’è né proporzionalità, né recidiva, né siamo di fronte ad una conoscenza completa delle norme disciplinari (copia del contratto non risulta diffusa né cartacea né via mail ai lavoratori).

I differenti provvedimenti disciplinari tra i due contratti (Federmeccanica, quella applicato in Cimbali e quello Confimi applicato alla Casadio è a conoscenza di pochi). Certamente ci poteva essere almeno l’impegno contrattuale e di legge a far conoscere le norme e quindi chiedere le attenuanti è il minimo. L’alterco c’è stato ma le vie di fatto non ci sono state. La rissa prevede tre persone a litigare che non c’erano! Perché è successo il diverbio? Un lavoratore precario a cui gli terminava il contratto il giorno dopo ha fatto notare al dipendente a tempo indeterminato che c’era acqua per terra. Il lavoratore ha verificato la produzione e comunicato che era tutto a posto. Il capo ha sentito che c’era qualcosa che non andava e ha cercato di capire. Apparentemente risolta la discussione ognuno è tornato al proprio posto di lavoro ma il bofonchiamento tra i due è continuato fino a che di fronte a quella che è sembrata una provocazione un lavoratore si è avvicinato all’altro e due colleghi di lavoro sono intervenuti evitando le vie di fatto.

Così sono andati i fatti! Sostenere che questo non ”consente la prosecuzione del rapporto di lavoro” o che sia “un alterco con vie di fatto” è sicuramente una esagerazione. I fatti possono essere sanzionati ma con una sanzione conservativa (cioè tramutando il licenziamento in una sanzione diversa).

La tensione tra lavoratori a volte porta nelle aziende ad esacerbare i rapporti! D’altronde i testi contrattuali e i provvedimenti disciplinari fanno i conti con cose che succedono nella realtà. Le cause che portano a questi momenti di tensione sono molteplici e andrebbero considerate tutte; compreso il fatto che anche il lavoratore che era all’ultimo giorno lavorativo cercava forse comprensibilmente di farsi notare come protagonista positivo e attivo? O semplicemente queste e altre ragioni individuali hanno prodotto la tensione tra i due che non andrebbe mai scaricata né dentro i reparti né fuori dalla fabbrica! Tutto può essere!

Quel che non è sensato è che per una stupidata di fatto senza conseguenze tra le persone e sulla produzione si faccia perdere il posto di lavoro a chiunque e men che meno ad un padre di famiglia con bimbo di un anno e il mutuo da pagare.

Cosa pensi che si dovrebbe fare?

Una raccolta firme per chiedere alla direzione di ritirare il licenziamento? Si ( ) no ( ) non so ( )

Riunioni sindacali e assemblee per valutare che fare?? Si ( ) no ( ) non so ( )

Usare lo sciopero del 25 ottobre per protestare contro il licenziamento? Si ( ) no ( ) non so ( )

Chiedere il ripristino dell’art. 18?? Si ( ) no ( ) non so ( )

altro _______________________________________________________________________________

per rispondere alle domande puoi andare su google e digitare: https://forms.gle/YhV6zLLwMAeyJGX99

Vuoi organizzarti con il sindacato SIAL-Cobas?

Mandaci via mail o al 3475400864 un tuo riferimento (cellulare o mail)

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.