Fiat Termoli: operaio muore d’infarto durante turno di notte: “Aveva diritto a esonero”

fiat-termoli-mortoMorto d’infarto durante turno di notte: “Aveva diritto a esonero”. In Fiat scioperi e ricordi

da http://www.primonumero.it del 13 dicembre 2016

Massimo Lombardi, 54 anni, si è sentito male mentre si trovava nel reparto 16 valvole. Era la sua prima notte di lavoro. L’operaio aveva problemi di salute e aveva chiesto di essere esonerato dal terzo turno, ma era stato ugualmente messo al turno di notte. La famiglia potrebbe valutare la denuncia. La salma portata in obitorio, dove il 54enne è arrivato in condizioni critiche e praticamente in fin di vita. In fabbrica l’Unione Sindacale di Base ha avviato uno sciopero a fine primo turno che sarà ripetuto per l’intera giornata. “Solidarietà alla famiglia e protesta contro condizioni inaccettabili”.

Per Massimo Lombardi, il cui corpo si trova ora nell’obitorio del San Timoteo in attesa dei funerali che saranno celebrati mercoledì, era la prima notte in fabbrica. Per anni e anni aveva infatti fatto solo mattina e pomeriggio, anche perché la notte non era prevista in quell’area. Ma le necessità produttive sopraggiunte hanno imposto una diversa turnazione nel reparto in cui lavorava come riparatore, e anche lui si era ritrovato a dover fare il terzo turno. Quello per il quale però aveva chiesto un esonero. Esonero che aveva ottenuto solo formalmente, perchè malgrado il certificato medico la turnazione che gli era stata assegnata implicava il turno della notte.

La sua scomparsa ha suscitato rabbia fra quanti, colleghi e amici, sono certi, che il decesso sia stato favorito dallo stress e dalle preoccupazioni di dover svolgere il turno notturno, notoriamente il più stancante dei tre.

Ma ha anche creato dolore e commozione in fabbrica, dove nel tardo pomeriggio Andrea Di Paolo e i compagni dell’Usb hanno organizzato un momento di sciopero molto particolare, nel quale alle denunce si sono affiancati momenti di ricordo e una preghiera. Un’occasione molto partecipata, alla quale erano presenti una cinquantina di operai – tanti considerando i tempi strettissimi della convocazione – che hanno dato un contributo speciale a un momento di ricordo e amicizia in fabbrica.

Non è escluso che la famiglia possa decidere di sporgere denuncia e chiedere una ricostruzione dei fatti più approfondita rispetto all’inchiesta di routine avviata nella azienda metalmeccanica, dove sono stati prestati i primi soccorsi. Non è stata disposta l’autopsia, ma l’eventualità che la Procura della Repubblica possa essere chiamata a occuparsi del caso su richiesta dei parenti è concreta. I funerali di massimo Lombardi saranno celebrati mercoledì pomeriggio a Termoli.