Violenza sulle donne: 13 ottobre a Milano incontro preparatorio alla manifestazione nazionale del 26 novembre

nonunadimeno-manifINVITO ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA

13 OTTOBRE  2016

PRESSO UNIONE FEMMINILE NAZIONALE – CORSO DI PORTA NUOVA, 32 MILANO

ORE 18,30

IN ADESIONE E PREPARAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 26 NOVEMBRE A ROMA:  

“NON UNA DI MENO. TUTTE INSIEME CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE”

Promotrici: Lea Melandri (Libera Università delle Donne)  Betty Collura (SNOQ Pioltello) e Unione Femminile Nazionale

La manifestazione del prossimo 26 Novembre è stata indetta dalla rete romana IO DECIDO (Casa Internazionale delle Donne – Cooperativa Sociale Be Free- Cagne sciolte –Lucha y Siesta- Centro donna Dalia, e altre), D.I.R.E., Donne in Rete Contro la violenza, UDI (Unione Donne in Italia), Associazione Scosse.

Hanno aderito tra altre: LUD (Libera Univeristà delle Donne) –Casa delle donne di Milano – Unione Femminile- Collettivo Ambrosia, SNOQ Pioltello – SNOQ Lodi

Nel Manifesto delle promotrici romane si legge

Alla violenza domestica, agli stupri e alle uccisioni non corrisponde un’effettiva presa di coscienza della politica e della società nel suo complesso: i media non fanno che promuovere una rappresentazione stereotipata, spettacolare, morbosa e vittimistica (quando non colpevolizzante) delle donne; la formazione nelle scuole e nelle università sulle tematiche di genere è fortemente ostacolata; nei commissariati e nelle aule dei tribunali rischiamo ancora di non essere credute; la burocrazia e i tempi d’attesa ci fanno pentire di avere denunciato; i centri anti-violenza vengono chiusi scarsamente finanziati, nonostante i soldi stanziati a livello nazionale e regionale; i percorsi di fuoriuscita dalla violenza non sono sostenuti da forme di accesso al welfare per le donne. E mentre accade tutto questo, Governo e istituzioni non sembrano voler dare risposte credibili; la violenza maschile viene affrontata in modo casuale ed episodico, spesso secondo i criteri dell’emergenza, laddove si tratta di un fenomeno strutturale che, come tale, richiederebbe politiche adeguate, coordinate e costanti verifiche della loro efficacia.

Oltre che per le ragioni espresse dalla rete romana, pensiamo che la manifestazione del 26 Novembre, rappresenti un’occasione importante per riportare allo scoperto e fare incontrare temi, esperienze e pratiche politiche delle donne, che rischiano di rimanere frammentate , proprio nel momento in cui il controllo sul loro corpo diventa sempre più incalzante. Non ultima per esempio, la campagna del Fertily day.

L’assemblea aperta a tutte e tutti, si prefigge di approfondire i temi e dare la possibilità di organizzarsi per la partecipazione.

le delegate e i delegati RSU SIAL-Cobas

Donatella Biancardi, Rosella Manganella, Giuseppe Binosi

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