Francia: CGT, FO,CFDT e CFTC ricorrono al tribunale contro i sindacati indipendentisti. Comunicato di Solidaires

logo Solidaires quadratoComunicato dell’Union Syndicale Solidaires del 14 luglio 2014

Traduzione a cura di Sial Cobas

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I sindacati non hanno mai ragione quando attaccano i diritti degli altri sindacati!

In pieno conflitto sociale introrno alla Loi Travail, CGT e FO decidono di allearsi con la CFDT e la CFTC. Insieme, le 4 confederazioni sindacali hanno fatto ricorso in tribunale per impedire al Sindicatu di i Travagliadori Corsi (Syndicat des Travailleurs Corses – STC) di presentarsi alle elezioni nelle TPE (Le imprese molto piccole) che avranno luogo a fine anno.

La CGT, questa volta da sola, ha rifatto la stessa cosa contro la candidatura dell’Union syndicale basque Langile Abertzaleen Batzordeak (LAB).

L’Union syndicale Solidaires è stata sollecitata ad unirsi ai ricorsi, ma ha rifiutato di partecipare a queste pratica.

Alle elezioni prudomali (per i membri dei tribunali del lavoro), alle lezioni professionali, alle elezioni nelle TPE, il sindacato STC è la prima forza sindacale in Corsica.

Nei Paesi Baschi del Nord, LAB è stata la seconda organizzazione sindacale più votata nelle elezioni del 2012, la terza nelle elezioni prudomanli del 2008 (al sud, nello Stato Spagnolo, LAB rappresenta circa il 20% nelle elezioni professionali)

Il pluralismo da fastidio

CGT, FO, CFDT e CFTC hanno fatto ricorso in tribunale per tentare di impedire a certi sindacati di presentarsi alle elezioni in cui loro stessi si presentano. Strana concezione del pluralismo!

La democrazia messa in discussione

E’ normale che delle organizzazioni sindacali contestino gli orientamenti di altri sindacati; ma questo va fatto politicamente, attraverso le discussioni e le pratiche sindacali. Nel caso in questione stiamo parlando di impedire a migliaia di lavoratori/trici di votare per il sindacato che vogliono!

Il diritto all’autodeterminazione dei popoli posto sotto denuncia

Nella sua istanza contro LAB, la CGT scrive: “la sua rivendicazione del riconoscimento del popolo basco e del suo diritto all’autodeterminazione, rivelano un obiettivo ed un progetto incompatibile con i principi fondamentali della Repubblica”.

E’ la negazione del diritto dei popoli a disporre di se stessi e anche del solo diritto di rivendicarlo!

Il sindacalismo dovrebbe rinunciare a qualsiasi cambiamento della società

La CGT rivendica il fatto che “l’azione dei sindacati deve riguardare obiettivi legati all’occupazione e non può perseguire obiettivi essenzialmente politici”. Viene addirittura tirata in causa la Carta d’Aminens (adottata nel 1906 nel 9° congresso della CGT) per supportare questa esigenza di un sindacalismo che non fa politica! La Carta dice però l’esatto opposto, perché ben spiega il “duplice compito” del sindacalismo: difesa delle rivendicazioni immediate e trasformazione sociale passando per la fine del sistema capitalistico.

Che la CFDT o la CFTC rivendichino un sindacalismo “apolitico” (che significa che accetta il capitalismo come solo sistema politico ed economico possibile) è normale; ma come può la CGT deragliare su una simile posizione? E’ un insulto alle battaglie fatte da centinaia di migliaia di militanti nel corso delle generazioni!

Un utilizzo molto pericoloso del “valori repubblicani”

Siccome contestano certe decisioni o l’organizzazione della società, l’obiettivo di STC e di LAB sarebbe “contrario ai valori repubblicani”. Così, in una perfetta similitudine CGT, FO, CFDT e CFTC affermano di “rivolgersi al tribunale per ottenere l’annullamento della candidatura di STC perché – secondo loro – l’obiettivo di questo sindacato è politico e contrario ai valori repubblicani”. Ma cosa diranno CGT e FO quando altri riprenderanno le loro argomentazioni per negar loro i diritti che spettano ad un’organizzazione sindacale  con la motivazione, per esempio, che opporsi ad una legge votata sarebbe “una posizione politica” e “contraria ai valori repubblicani?”.

Contestare le mega-Regioni sarebbe illegale!

Uno degli argomenti utilizzati dalla CGT, FO, CFDT e CFTC contro il sindacato corso STC è di presentarsi su tutto il territorio nazionale e non nella sola regione Corsa…Ma questo non impedisce alla CGT di ricorrere al tribunale contro il sindacato LAB che si presenta solamente nella regione che ingloba i Paesi Baschi (tra Francia e Spagna)!

Ma c’è di peggio: la CGT domanda al Tribunale di impedire la candidatura del sindacato basco perché “si presenta a delle elezioni a livello regionale, denigrando il principio stesso di queste elezioni”, dal momento che LAB ha pubblicamente espresso il suo disaccordo circa i nuovi perimetri delle Regioni stabiliti a partire da gennaio 2016. Bisogna impedire la partecipazione alle elezioni nelle TPE (aziende molto piccole) a tutte le organizzazioni sindacali che hanno combattuto o denunciato queste Mega Regioni?

La solidarietà sindacale contro la repressione: una colpa?

Nella carte presentate a supporto del suo ricorso, la CGT menziona un comunicato di LAB che denuncia l’incarcerazione da parte dello Stato Spagnolo del suo ex-segretario Rafael Diez! Inoltre vengono citati degli estratti della Piattaforma dei sindacati delle Nazioni senza Stati (di cui fanno parte STC e LAB, come la UGTG della Guadeloupa, l’USTKE di Kanaky, l’UTG della Guyana, l’UGTM della Martinica, l’Intersindical CSC des Pays catalans, etc.).

A loro carico anche una dichiarazione di questo collettivo di organizzazioni sindacali a sostegno del processo di pace nei Paesi Baschi e precisamente la “dichiarazione d’Aiete del 2011”…firmata anche dalla CGT e da CFDT (e da molti altri ovviamente)!

Ipocrisia generale!

CGT, FO, CFDT et CFTC accusano il STC di “interferire con l’indipendenza dei consiglieri prudomali” perchè da statuto sono tenuti “ad assistere alle riunioni dell’Unione Locale…e prevedere la convocazione di riunioni regolari con i consiglieri incaricati di seguire e trattare i dossier prudomali”. Fa sconcerto vedere delle confederazioni sindacali denunciare il fatto che un sindacato organizzi il collegamento tra i suoi delegati e l’organizzazione! Per di più, come se loro non lo facessero!

L’argomento miserabile e pericoloso del Front National

Per appoggiare la loro richiesta di censura contro STC e LAB, le quattro confederazioni avanzano dei giudizi di essere pseudo-sindacati del Front National. Gli statuti di LAB indicano che questa organizzazione “ha per obiettivo raggruppare senza distinzione d’opinione politica, filosofica, religiosa o di origine etnica tutti i sindacati che vogliono condurre una lotta risoluta contro tutte le forme di sfruttamento dei lavoratori del pubblico e del privato, con o senza occupazione”. Quanto al STC, esso “ha per obiettivo raggruppare senza distinzione di opinione politica, filosofica e religiosa, o di origine etnica, i lavoratori, gli statali e altre figure che vogliono portare una lotta risoluta contro le varie forme di sfruttamento, privato o dello Stato, legato alla dominazione di tipo coloniale subita dalla Corsica e al modo di produzione capitalistico. Il STC ha come scopo la difesa di tutti quelli che vivono del loro lavoro, senza sfruttare nessun altro, qualsiasi sia il posto che occupano. Il loro posto nella produzione si connota per un insieme di interessi morali, materiali, economici e professionali irriducibili a quelli del padronato e per questo il STC afferma la sua vocazione a difendere esclusivamente i loro interessi: in questo senso è un sindacato di classe”.

Che rapporto con il Front national? Purtroppo, conosciamo bene questo metodo: gli stessi l’hanno utilizzato centinaia di volte contro Solidaires, soprattutto tra il 1996 e il 2008 per tentare di impedir gli di esistere!

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In tutte le nostre organizzazioni sindacali è necessario aprire il dibattito sulla realtà o meno del carattere coloniale dello Stato francese. I giudizi possono essere differenti; per coloro che pensano che sia effettivo e che debba essere combattuto, le risposte possono essere diverse. In ogni caso, queste posizioni non giustificano il ricorso al Tribunale per attaccare i diritti di alcuni sindacati (l’STC e LAB sono a tutti gli effetti dei sindacati: il paragone con i tentativi del Front National sono fuori luogo).

Ma il problema posto da questi ricorsi in tribunale di CGT, FO, CFDT et CFTC va al di là di questo:

Per l’argomentazione proposta, contribuiscono a rafforzare l’arsenale anti-sindacale a disposizione del padronato e del governo.

E’ inaccettabile. L’Union syndicale Solidaires si augura che la Corte di cassazione annulli la proibizione fatta a STC di presentarsi alle elezioni TPE e che il Tribunale d’Istanza di Bordeaux non dia seguito alla medesima richiesta fatta a carico di LAB.

L’Union syndicale Solidaires continuerà a lavorare con  STC e LAB, nel rispetto delle posizioni di ciascuna delle nostre organizzazioni, per difendere le rivendicazioni dei lavoratori, costruendo nello stesso tempo le condizioni di una rottura col sistema capitalistico, per il rispetto del diritto di tutti i popoli a scegliere il loro futuro e contro tutte le discriminazioni.

14 luglio 2016

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