SIAL COBAS: sciopero di 8 ore il 21 ottobre. Appuntamenti del giorno

sial_logo_okSCIOPERO DI 8 ORE IL 21 OTTOBRE 2016

Il Sial Cobas promuove e partecipa, insieme ad altre organizzazioni sindacali non concertative, ad una giornata di Sciopero contro le politiche di austerità promosse dal Governo Renzi, con il sostegno della Confindustria e in linea con i dettami delle istituzioni politiche e finanziarie europee.

Alcuni motivi per scioperare e partecipare alle mobilitazioni:

  • lavoratore del privato: contratti senza aumenti di salario di fatto (in alcuni casi con aumento dell’orario vedi igiene ambientale che sale dalle 36 alle 38 ore..);
  • lavoratore del pubblico impiego: dal 2009 senza contratto ma comunque pochi soldi …
  •  cassaintegrato, disoccupato: non bastano gli attuali ammortizzatori sociali, vanno migliorati;
  •  pensionati penalizzati e senza adeguamenti all’andamento dei contratti e dell’inflazione;
  •  contro il taglio della sanità e il rilancio delle privatizzazioni
  • vogliamo investimenti in opere utili: ripristino del territorio, case e scuole che non crollino.

Il cosiddetto “rinnovamento del contratto nazionale secondo Federmeccanica è in realtà un peggioramento. La nuova proposta è speculare alla  precedente contro cui sono state dichiarate 20 ore di sciopero. Certo gli studiosi di Federmeccanica sono degli abili prestigiatori a dire che nel prossimo triennio il costo aumenterebbe di 5.271 euro senza che si veda un aumento né lordo né netto in busta paga (450 benefits, 300 formazione, 273 previdenza complementare, 468 assistenza sanitaria e 3.780 salario eccedente Ipca già erogata. Insomma sono i 73 euro in più che ci avrebbero dato)

Fonte:http://www.federmeccanica.it/area-stampa/comunicati-stampa/rinnovamento-federmeccanica-comunicato-stampa-federmeccanica-e-assistal.html .

Inoltre la proposta introduce aumenti secondo l’inflazione consuntivata con un decalage progressivo (dopo 18 mesi e con il calcolo dell’inflazione al 100% nel 2017, al 75% nel 2018 e al 50% nel 2019. Niente per il 2016 che è quasi finito). La loro proposta prevede che la voce della paga base aumenterà senza aumento del netto in busta paga perché verrebbero assorbiti i soldi dei contratti aziendali, dei superminimi individuali e addirittura degli scatti di anzianità in assenza delle prime 2 voci. A leggerla bene non sembra una disdetta generalizzata (e concordata) di tutti i contratti aziendali e perfino di parti del contratto nazionale come gli scatti di anzianità??

Che i padroni ci provino ci sta!

Ma perché ci dovrebbero stare i vertici di Fim-Cisl e Uilm-Uil e di Fiom-Cgil? (è possibile che per mettere una firma si debba cancellare la storia e le lotte sindacali degli scorsi decenni. O legarsi le mani sui futuri aumenti aziendali fissi che sarebbero assorbiti nei contratti nazionali pregiudicando il futuro)?? Chi gli ha dato il mandato per fare questo? E come fermarli è un bel problema.

A far bene i conti, di quanto ci hanno perso i lavoratori dalla disdetta della scala mobile in poi, ci dovrebbero dare una montagna di euro!

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Appuntamenti a Milano il 21 ottobre

la mattina presto davanti a diverse aziende della logistica, a Piazza Cairoli dalle 9,30 per il corteo.

il pomeriggio siete invitati a partecipare dalle ore 13,30 in sede Cobas viale Monza 160 fermata Gorla (mm rossa) per un incontro di approfondimento aperto a tutti/e per discutere su:

* contratti: che fare?

Progetto Sacconi per salute e sicurezza: primi chiarimenti.

* Verso la giornata internazionale contro la violenza alle donne del 25 novembre e la manifestazione del 26 novembre a Roma: come la prepariamo nei luoghi di lavoro e nella società?

18 Ottobre 2016

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