Per questo la CGT da tempo realizza iniziative di denuncia contro la mercificazione dei servizi pubblici, che sta comportando la negazione del principio della sanità universale e gratuita, con l’aumento dei decessi e il peggioramento della salute delle persone. Che provoca l’espulsione di migliaia di giovani dal sistema educativo perché non si possono più permettere i costi di iscrizione; che nega a centinaia di migliaia di persone non autosufficienti le cure accordate; che lascia in un abbandono criminale coloro che più ne hanno bisogno; che comporta un numero sempre maggiore di persone che non riescono a pagare le bollette di luce e gas; che ci riserva città sporche ed inquinate.
I servizi municipali privatizzati sono più costosi e di “pessima qualità”, inoltre si stanno deteriorando col passare del tempo ed alla fine bisognerà salvarli con i soldi dei cittadini. Un grande affare per la classe dirigente e per la Confindustria. Tutto questo è stato oggetto di dibattito nei sindacati, che hanno denunciato in maniera unanime quanto espresso sopra e hanno organizzato molte mobilitazioni per rivendicare la salvaguardia e il rilancio del settore pubblico, approfittando persino del momento per riprendere parole come autogestione o ruolo dello stato.
Con le ultime amministrative, che hanno portato nuovi partiti alle elezioni comunali, si è aperta la possibilità, prima molto remota, che queste richieste siano prese in carico dalle istituzioni stesse: questo richiede quindi proposte più concrete da parte della CGT su come applicare effettivamente la municipalizzazione o il ritorno alla proprietà pubblica di vari servizi e sulle conseguenze per i lavoratori e i cittadini.
Nel congresso tratteremo soprattutto su come trovare la strada Confederale per la reversibilità di quei servizi e per risolvere i problemi pratici che questo presuppone per i cittadini; possibilità da parte dei lavoratori di passare dal privato al pubblico, omologazione e omogeneizzazione delle condizioni, ecc.
A differenza dei nostri congressi ordinari o straordinari passati, stavolta di tratterà dunque di quest’unica questione, senza concentrarci sul dibattito inerente al servizio pubblico in sé, perchè l’abbiamo già sviluppato e sviscerato in passato. Questo congresso si concentrerà esclusivamente sulla necessità di arrivare ad un accordo su come concretizzare le nostre proposte, per questo abbiamo ritenuto opportuno non invitare nessun ospite, né nessuna organizzazione amica. Speriamo di non offendere nessuno con la nostra decisione, si tratta di una modalità che verrà applicata solo durante questo congresso.
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