Francia: #9/03 GRÈVE GENERALE! Lo sciopero generale autoconvocato contro il “Jobs Act alla francese”

greve generale

Sulla pagina facebook www.facebook.com/events/784059061724100/  si legge:

9 MARZO 2016 SCIOPERO GENERALE

Vogliamo il ritiro della “Legge Lavoro”

Per la convergenza delle lotte dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati, dei giovani, contro la legge Gattaz-Hollande-Valls-Macron- El Khomri e tutte le leggi anti-sociali, con o senza direzione sindacale, il 9 marzo (giorno di presentazione della legge al consiglio dei ministri), andremo a difendere la nostra stessa vita. Il 10 marzo si rifarà lo stesso (con i pensionati che avevano già deciso una giornata di mobilitazione) e nei giorni seguenti fino al ritiro totale di questo progetto di legge!

NB: questo appello non viene da alcuna organizzazione, è un appello civile e militante.

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Non è di certo la modalità classica di organizzare uno sciopero, ma è un fenomeno molto interessante quello che sta prendendo forma sui social network, e diventa sempre più virale, anche se sono pochi i mezzi di informazione che ne stanno dando notizia. Un appello allo sciopero del genere, non si era mai visto in Francia, nè forse mai in tutta Europa.

La riunione intersindacale di due giorni fa, ha concluso ancora ben poco sulla risposta da dare all’imminente entrata in vigore della Loi Travail, il cosiddetto “Jobs Act alla francese”.

Tuttavia, in rete migliaia di lavoratori e le lavoratrici, hanno cominciato ad autorganizzarsi, chiamando uno sciopero generale per il 9 marzo, data del voto in parlamento sulla legge, ma anche data già convocata come sciopero del servizio dei mezzi pubblici nella capitale francese. Così, in tre giorni, le adesioni alla proposta, lanciata a titolo personale da tre lavoratori, sono già salite a cifre mai viste per un evento facebook di appello allo sciopero.

Si tratta di un fenomeno particolare, ma sicuramente molto interessante che merita di essere osservato e analizzato attentamente.

Cosa accadrà nei fatti il 9 marzo non è prevedibile, ma sicuramente quello che arriva dalla rete è un segnale molto positivo di una risposta rapida, e di massa ad una seria minaccia ai diritti del lavoro.

E’ positivo inoltre il meccanismo per il quale, i lavoratori non abbiano delegato passivamente alle strutture sindacali nè il dibattito nè l’organizzazione della lotta.

Al contrario, l’esigenza di lotta è nata dal basso, e si è ampiamente diffusa la volontà di partecipare in prima persona alla costruzione materiale del dissenso. in questo modo si diffonde di giorno in giorno una proposta, così semplice e ovvia in teoria, così dirompente nel concreto in questa fase : che siano i lavoratori, dal basso, a mobilitare i sindacati per la lotta, e non il contrario.

Attraverso sondaggi online e confronti virtuali vengono messe al voto le piazze in cui iamare le manifestazioni e, ora dopo ora, gli appelli locali allo sciopero prendono forma.

Le parole d’ordine:”fino al ritiro totale del progetto di legge!”

non sarà che l’inizio?

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