Università di Bergamo: dopo il partecipato sciopero del 10 novembre, nuova assemblea dei lavoratori

sentieroneRiuscito lo sciopero del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Bergamo del 10 novembre, con un’astensione dal lavoro del 60 e il 70% dei lavoratori. Lo stato di agitazione prosegue con una nuova assemblea dei lavoratori martedì 17 novembre, per decidere come continuare la lotta per il riconoscimento a tutto il personale degli scatti stipendiali ormai fermi da sei anni; per il ritiro dei criteri discrezionali e comportamentali dal nuovo sistema di valutazione del personale; per lo sblocco delle sostituzioni di breve durata per garantire almeno l’attività ordinaria degli uffici in una situazione ormai al collasso.

COMUNICATO STAMPA della RSU di Ateneo

SCIOPERO DEL 10 NOVEMBRE ALL’UNIVERSITA’ DI BERGAMOsalvecchio

Il 10 novembre si è svolto lo sciopero di 4 ore per il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Università di Bergamo.

Lo sciopero è la continuazione di un percorso cominciato con lo stato di agitazione per avere un riconoscimento economico per ora negato dall’amministrazione.

Lo sciopero è la logica conseguenza del fatto che viste le distanze tra le due parti come RSU e OO.SS FLC-CGIL e CUB-SUR abbiamo, come previsto dalla legge, richiesto l’intervento del Prefetto che deve convocare le parti entro 5 giorni.

Di giorni ne sono passati 20 ormai e non comprendiamo come mai il Prefetto non ci convochi, mentre comprendiamo che il Rettore Remo Morzenti Pellegrini e il Direttore Generale Giuseppe Giovanelli non hanno intenzione di trovare una soluzione alla vertenza o meglio l’unica soluzione è l’accettazione totale da parte dei lavoratori delle loro proposte.S.agostino

Tutto ciò è inaccettabile e l’hanno dimostrato oggi i lavoratori aderendo in maggioranza allo sciopero (i dati reali non ci sono ma l’adesione pare intorno al 60-70%). Un bel gruppo di lavoratori ha inscenato un presidio comunicativo nel cortile della sede di Caniana e poi si è spostato per far conoscere le ragioni della nostra protesta sia ai lavoratori del Comune di Bergamo che della Provincia che sono più o meno nelle nostre condizioni economiche. I lavoratori della Provincia vivono inoltre una situazione di difficoltà maggiore in quanto dovrebbero essere agevolati nelle mobilità verso altri enti e l’Università potrebbe essere uno di questi.

La protesta si è poi spostata nelle sedi di S.Agostino e Salvecchio dove ha sede il Rettorato e dove è stato chiesto al Rettore in modo simbolico, in quanto non si è mostrato, di riprendere le trattative.

Comunque sia non ci fermiamo e martedì prossimo 17/11 ci sarà una nuova assemblea per decidere insieme come continuare.

Lo scatto di dignità questa mattina c’è stato e continuerà

 Rsu Ateneo

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