Un contratto nazionale “truffa” da respingere

Delegati SIALCOBAS Piaggio

Lavoratori,

il Contratto nazionale firmato a queste condizioni continua, come ormai da 30 anni, a cedere ai padroni salario e diritti dei lavoratori.

Fissiamone e discutiamone i punti principali

L’INGANNO DELLA DURATA CONTRATTUALE MAI RISPETTATA

Le regole stabilirebbero la durata di 3 anni. Il precedente contratto è scaduto il 31 maggio 2024 (ne era già stata allungata la durata, da 3 anni a 3 anni e mezzo), questo contratto scadrà il 30 giugno 2028, perciò nella sostanza il nuovo contratto ha la durata di 4 anni.

SALARIO:

Intanto i padroni ringraziano perché il contratto era scaduto da 1 anno e mezzo ma non è stata richiesta nessuna vacanza contrattuale (arretrati) per questo periodo. 

Per discutere quindi degli effettivi aumenti salariali bisogna prendere a confronto l’ultimo aumento salariale del 1° giugno 2024 fino all’ultimo del 1° giugno 2028 che coprirà fino al 31 maggio 2029, ed è perciò questo il vero riferimento per calcolare gli effettivi aumenti salariali (1° giugno ’24 – 31 maggio ’29)

Ci concentriamo sul salario lordo della maggioranza degli operai corrispondente al livello D2 (ex terzo livello)

                         1 giugno 2024                                31 maggio 2029
                                                 1.906,99 euro                                    2.090,76   euro  

Aumento salariale in 5 anni 183,77 (9,64%) pari a 1,9 per cento medio annuo!

Ma per avere più chiaro il senso dei contratti firmati da molti anni a questa parte e capirne la fregatura, è necessario aver presente che vengono previsti adeguamenti salariali annuali, quindi in ritardo rispetto agli aumenti mensili del costo della vita, e questo significa che in caso di alta inflazione la perdita per i lavoratori è molto forte.

Prendendo a riferimento il salario del 2020 e rivalutandolo con l’inflazione, nel periodo tra il 1° giugno 2021 e il 1° giugno 2024 ogni operaio di terzo livello ha accumulato una perdita, o meglio, ha “regalato” agli industriali più di 4 mila euro!!!!

Se si prendono a riferimento non i dati dell’inflazione ma quelli del carrello della spesa, che è quello che davvero riguarda quotidianamente i lavoratori, il regalo supera il 5 mila euro

A questo va aggiunto che sono 30 anni che i lavoratori non vedono neanche un soldo per l’aumento di produttività, che viene intascata tutta dai padroni

DIRITTI:

FIOM, FIM e UILM parlavano di volere una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, una presa in giro mai sostenuta veramente in trattativa; invece, firmano al contrario un aumento dell’orario di lavoro;

  1. Aumento della flessibilità (lavoro al sabato) da 80 a 96 ore annue.
  2. Riduzione dei PAR individuali passati da 8 a 6.  Quindi altri 2 giorni preziosi per la vita dei lavoratori sono regalati all’azienda.

Inoltre,

  • Allungamento e possibilità di usare il contratto a termine da 12 mesi come prevede la legge a 24 mesi, un raggiro dei limiti di legge per rendere più facile lo sfruttamento dei lavoratori precari senza nessuna garanzia di stabilizzazione.
  • Per gli interinali a tempo indeterminato, il diritto all’assunzione da parte dell’impresa che li utilizza scatta solo dopo 48 mesi anche non consecutivi e non verranno presi in considerazione i periodi già svolti prima del 31 dicembre 2025. Poiché diverse sentenze della Corte di giustizia europea avevano posto il limite di 36 mesi e attestato il diritto dei lavoratori al conteggio dei periodi retroattivi si è pensato bene di scrivere un’apposita norma contrattuale a favore degli industriali.
  • Allungamento dei periodi necessari per il passaggio di livello nel caso di esecuzione di mansioni superiori. 

         RIASSUMENDO FIOM, FIM e UILM:

  • sul piano salariale sottoscrivono le enormi perdite salariali del periodo tra il 2021 e il 2024 senza rivendicare nessun recupero, programmando per il futuro la riduzione del potere d’acquisto dei salari 
  • sul piano dei diritti continuano nell’erosione e lo smantellamento delle grandi conquiste degli anni 60 – 70 del secolo scorso.

Le modalità previste in Piaggio per il referendum di approvazione sono un ulteriore schiaffo ai lavoratori: un’unica assemblea in cui si parlerà sia del contratto nazionale che del contratto integrativo appena firmato, e insieme, parallamente, la votazione per il contratto nazionale.

Ma il fatto che FIM, FIOM e UILM abbiano deciso per una sola assemblea mette in chiaro, senza volerlo, che i due contratti, quello nazionale quello integrativo, hanno lo stesso contenuto: una truffa per i lavoratori.

          Ciclinprop.pontedera16/02/26