Contratto metalmeccanici: ci sono passi avanti? Non ci siamo!

Con l’IPCA- NEI ci può essere solo un recupero parziale e postdatato. Quindi i salari reali continueranno a diminuire. Cosa ha in mente il presidente di Federmeccanica quando dice contratto per “incrementare il benessere”? E il presidente di Assistal dicendo di “compensare l’incremento dell’inflazione” è così che fa i contratti per la sua impresa (sempre in perdita)?

205 euro (compresi i 25,77 del 2024) in 4 anni, 17 mesi di ritardo, nessuna cancellazione degli

assorbimenti sui superminimi individuali e sugli aumenti fissi a livello aziendale. Aumento della flessibilità (+ ore di straordinari, ecc.) , incremento da 5 a 7 giorni di PAR/ROL a disposizione delle imprese e allungamento dei tempi per maturare il passaggio di livello. Per i contratti a tempo determinato allungamento a 24 mesi con clausole particolari per impedire (? ) ai giudici di far rispettare il vincolo dei 12 mesi. Il termine per il diritto alla assunzione per gli interinali/somministrati si allunga da 44 a 48 mesi per chi abbia lavorato nella stessa azienda ma, il diritto parte dal 31 dicembre 2025. E ciò contrasta con le leggi e le sentenze anche europee che prevedono il conteggio retroattivo.

Parità uomo donna: continua il monitoraggio senza interventi di riequilibrio.

La cosiddetta maggior tutela del rapporto di lavoro per malati gravi introduce una proroga del di pochi

mesi ma rischia di rendere più complicate le sentenze che a fronte del licenziamento per applicazione

del comporto lo annullavano per discriminazione contro gli invalidi.

Altre pagine riguardano la formazione con cui ci si riempie la bocca ma è poco diffusa l’abitudine ad

affiancare per tempo i pensionandi e troppo diffuso l’abuso della precarietà dei tempi determinati,

interinali e apprendisti che in poche ore o giorni dovrebbero rendere come l’addetto storico a rischio di

farsi male e/o provocare danni e rischi a tutti.

Sulla sicurezza poche ore aggiuntive all’RLS. Torneremo in modo approfondito sull’importanza del tema; con i break formativi senza investimenti in prevenzione, manutenzione preventiva e ordinaria,

investimenti e innovazioni è ben difficile fare passi avanti.

In conclusione: la piattaforma iniziale faceva balenare una significativa richiesta economica, le 35 ore, la cancellazione degli assorbimenti e molto altro. La verifica dei contenuti riservata ai soli iscritti durante il ponte di fine anno del 2023 e la presentazione della piattaforma e il fermo di sei mesi senza azioni ha consentito al padronato di tenere il pallino. La contro – piattaforma di Federmeccanica, che in parte è stata accolta, ha trovato una disponibilità alla risposta di lotta con le 40 ore di sciopero a cui hanno partecipato inaspettatamente settori nuovi (d’altronde erano decenni che non si scioperava), anche se gli scioperi erano a macchia di leopardo. Fermare le lotte, riprendere al rallentatore le trattative con l’accodo a novembre e fare le assemblee sui risultati mesi dopo e andare al voto ancora successivamente (18,19 e 20 febbraio 2026) è una dimostrazione della volontà di evitare lo scontro sui contenuti reali e necessari a ripristinare un salario che recuperi l ’inflazione reale. Siamo nell’epoca dei social e del 4 o 5.0 che renderebbero possibile una consultazione democratica in tempi rapidi.

I problemi rimangono sul tappeto: i salari diminuiranno di valore reale, ma si pretende che si diventi più produttivi. I premi aziendali coinvolgono meno della metà della categoria dei metalmeccanici e chi non ha contratti aziendali o superminimi individuali ha diritto ancora e solo a 485 euro annuali.

Non approvare questi risultati, contestarli e cercare di rilanciare una alternativa resta l’unica strada.

La riconquista di salari decenti, della riduzione dell’orario e di migliori condizioni nei luoghi di

lavoro, passa attraverso la disdetta dei vincoli del patto per la fabbrica.

Il SIAL – Cobas con delegati e lavoratori disponibili intende favorire il coordinamento di chi intende

portare avanti questa strada e la verifica con i lavoratori che decidano sulle richieste, sulle

conclusioni ed eleggano la delegazione trattante. info@sialcobas.it