Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta: l’8 marzo 2018 il femminismo del 99% ha invaso le strade e le piazze

Dagli Stati Uniti all’Argentina, dalla Spagna alla Danimarca, in 120 paesi le donne hanno incrociato le braccia. L’8 marzo è ancora una volta lo sciopero globale femminista. Contro ogni forma di violenza maschile sulle donne, contro la violenza di genere, le discriminazioni e lo sfruttamento, una marea umana ha travolto gli argini della retorica e della propaganda, imponendo una nuova traiettoria e nuovi significati.

da Communianet dell’8 marzo 2018
Sciopero e autodeterminazione: l’8 marzo non è una sterile festa, ma una giornata di lotta planetaria. È il femminismo del 99% che ha invaso le strade e le piazze, mettendo in discussione i pilastri del potere e i meccanismi dello sfruttamento. Resistenza collettiva, solidarietà e mutuo soccorso.
In Spagna hanno scioperato 5,3 milioni di persone. “Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo” con 120 manifestazioni convocate in tutta la penisola. Madrid e Barcellona in tilt. A Londra, Russel Square è stata la piazza più colorata, da cui si sono dipanati cortei e azioni in tutta la metropoli britannica.

In Argentina, dove il movimento è nato, attiviste, intellettuali e personalità politiche hanno protestato sulle scale del Parlamento per la legalizzazione dell’aborto.
Anche ad Ankara, nella Turchia di Erdogan, le donne sono scese in strada per denunciare le atroci discriminazioni nel mondo del lavoro e gli abusi domestici perpetrati dalla cultura machista e patriarcale. Manifestazioni anche in Pakistan, in India e nelle Filippine, dove le donne hanno apertamente sfidato la misoginia criminale del presidente Duterte.
Una carrellata di eventi, che dimostra inevitabilmente come il movimento delle donne rappresenti ad oggi la più efficace forma di opposizione sociale alla deriva autoritaria e razzista che viviamo.

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